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Importanza del suolo nella prova sui sistemi di coltivazione Burgrain

Zihlmann U., Jossi W., Oberholzer H., Weisskopf P., Richner W., Krebs H., Tschachtli R., Nussbaumer A.
Agrarforschung Schweiz 3(5), 264-271, 2012


Nella prova Burgrain (1991–2008) condotta a Alberswil LU, con suoli su sedimenti alluviali e morenici si è dimostrato che la natura del suolo ha spesso avuto effetti maggiori sui parametri analizzati rispetto ai sistemi di coltivazione PI intensiva (PER con elevato impiego di mezzi ausiliari), PI estensiva (PER con ridotto impiego di mezzi ausiliari) e biologico. Le parcelle con terra bruna calcarea gleyficata a profondità elevata con 4 % di humus e 22 % di argilla avevano una struttura del suolo più stabile e un potenziale di mineralizzazione dell’azoto chiaramente più elevato, rispetto alle parcelle con terra bruna a profondità moderatamente elevata con 2,6 % di humus e 17 % di argilla. Pertanto, il frumento bio poco concimato con azoto su terra bruna calcarea ha raggiunto un contenuto proteico del grano in parte appena sufficiente. D’altro canto l’elevata disponibilità di azoto nella terra bruna calcarea ha provocato occasionalmente l’allettamento dei cereali a coltivazione estensiva. La biomassa dei lombrichi e microorganismi del suolo era significativamente superiore nella terra bruna calcarea, più umida. A causa di metodi di lavorazione del suolo simili e dell’impiego di concimi aziendali in tutti i sistemi, non sono emersi effetti dei singoli sistemi sugli organismi del suolo; soltanto la rinuncia all’aratura nella PI estensiva verso la fine dell’esperimento ha avuto ripercussioni in gran parte positive.


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Key words: farming system, organic farming, soil, microbial biomass, nitrogen


E-Mail: urs.zihlman@art.admin.ch


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